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L'arte da ridere
(dicembre '13)

A proposito delle mancate risate del pubblico alle rassegne della Biennale o ad altre che ospitano le “trovate” dell’arte contemporanea, vi segnalo, per chi non ne avesse notizia, che a Boston esiste il MBA (Museum of Bad Art), un museo dell’arte giudicata brutta. Il pubblico si sganascia dal ridere come faceva al Salon des Refusés di Parigi nell’Ottocento. Solo che io non capisco perché non succeda lo stesso nelle rassegne ufficiali o nei musei d’arte contemporanea. Guardate le opere del MBA( http://www.museumofbadart.org) e ditemi che differenza c’è con le solite installazioni celebrate dalla critica di moda. Oppure ditemi che differenza c’è con i dipinti della decantata Transavanguardia. Senza scomodare i filosofi (Hume, Della regola del gusto), mi viene in mente quell’intervista che fece un giornalista francese a Giacometti: il giornalista chiese al maestro se fosse d’accordo con la teoria della morte dell’arte. Giacometti rispose laconicamente “Si, l’arte è morta”. E non aggiunse altro. Il giornalista imbarazzato (con questa semplice risposta non avrebbe saputo confezionare il suo pezzo) insistette. Giacometti alla terza richiesta rispose: “Si l’arte è morta, e adesso non mi faccia più perdere tempo perché devo tornare a dipingere!”.

Coraggio pittori: teniamo duro, forse, prima o poi, il re si scoprirà nudo.


 



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