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petite danseueseLa Danza
(dicembre '12)

So che non ci crederete, ma stamattina ho telefonato a Michelangelo per informarlo di questa notizia (vera! cfr. Il giornale dell’arte, n. 325, nov. 2012): quando Degas muore nel 1917 vengono trovate nel suo studio 74 sculture in cera, gesso e creta.

Sono del tipo de La petite danseuse de quatorze ans.

Nel 1919 gli eredi autorizzano la produzione di 22 serie di bronzi presso la fonderia Hébrard per un totale di 1.628 statue. Nel 1955 la fonderia Valsuani subentra alla Hébrard e realizza altre 600 copie in bronzo. Ma la famiglia Hébrard ritrova i “master” con cui erano state realizzate le prime copie nel 1919. Sono altri 72 esemplari che vengono venduti al collezionista americano Norton Simon.

Non si sa bene come, ma nel 2001 ricompaiono i gessi originali presso la fonderia Benatov che, nel frattempo, aveva rilevato la Valsuani. Benatov produce 29 serie di bronzi per un totale di 2.146 statue. Insomma, dalla morte di Degas, sono diverse migliaia le statue tipo “Petite danseuse”.

Il 20 giugno scorso, una versione “piccola” della Petite danseuse è stata venduta da Christie’s a Londra per 2,8 milioni di sterline (circa 3,5 milioni di euro). Fatevi voi la moltiplicazione per tutti gli esemplari fusi nel secolo scorso.

Quando l’ho detto a Michelangelo si è inc..., pardon, arrabbiato di brutto. Ma come? Voi moderni producete anche da morti? E poi, che cifre! Forse ho sbagliato a nascere nel Rinasci-mento...

Prima che io balbettassi qualche spiegazione, mi ha messo giù il telefono.

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